Talvolta l'end-game dei videogiochi è proprio bello


#1

Quando si arriva all’endgame di un gioco, soprattutto se si tratta di un Final Fantasy, non importa il nostro livello o equipaggiamento, in un modo o nell’altro si finisce comunque per affrontare prove di rara difficoltà in grado di mettere all’angolo anche i migliori giocatori, siano questi istintivi o strateghi. Queste prove però, una volta superate ci offrono sempre degne ricompense e mai una sola volta sentirai un giocatore che le ha superate, magari dopo aver tentato svariate volte, dire “Non ne valeva per nulla la pena”. Ricordiamo tra questo genere di prove la maledettissima Kefka tower in Final Fantasy VI dove potevi fare esclusivamente uso di magie, e se non eri più che preparato questa diventava quasi impossibile. Impossibile sia se non si possedeva nemmeno una magia non-elementale. E ricordiamo anche il premio: un accessorio che permetteva di lanciare due magie a turno. Ne valeva decisamente la pena. Oppure i boss da endgame, come nel X i Dark Eoni. A patto di fare uso di Yojimbo era necessaria una preparazione estrema per fronteggiare anche il più debole di questi con i personaggi normali, ed in premio ci venivano offerti gli accessori più forti del gioco, ottenibili altrimenti tramite processi molto più lunghi e con enormi sacrifici. Ecco che oggi siamo qui, all’end-game di Final Fantasy XV. Che cosa ci offrirà questa versione? Scopriamolo insieme! Questo è il nostro dungeon, una grotta molto stretta e cupa, scendiamo con i nostri compagni facendoci strada con l’ausilio delle nostre torce le quali non mi pare abbiano mai avuto bisogno gli si cambiasse le batterie da quando è iniziata la nostra avventura. Scendiamo un po’ ed incrociamo le strade con i primi nemici, nulla di realmente arduo, ma questo non è che il nostro riscaldamento ed il loro benvenuto. Continuiamo a scendere così come continuiamo ad incontrare nemici man mano più forti. La nostra strada trova un ostacolo, è tempo di usare la nostra testa e di guadagnarci il seguito di questa storia risolvendo i loro puzzle. Ci guardiamo intorno, cercando di capire il cuore di questo indovinello, proviamo qualche interruttore per capirne gli effetti. Perdiamo qualche minuto ma ormai la faccenda ci sembra chiara. Si tratta di un ingegnoso sistema di interruttori da attivare passo-passo, l’attivazione di uno permette al prossimo di diventare a sua volta attivabile, e così via, ma questo solo temporaneamente, difatti finché è attivo il primo bisogna mettersi nella posizione giusta per poter attivare il prossimo, raggiungibile solo grazie all’attivazione del precedente, fino all’ultimo. L’ora della verità inizia. Non facciamo in tempo a raggiungere alcuni interruttori per un paio di volte ma questa volta abbiamo imparato la strada più corta e conveniente e nulla può andare storto. Arriviamo quindi ad attivare l’ultimo interruttore ed ecco che la porta finalmente si ap… No? Non è così? Aspè, ci dev’essere un altro interruttore che non ho visto perché… Eppure no, ho controllato da cima a fondo questa merda! MA CHE CAZZO! … *Erm. Il puzzle sembra esser molto più complesso del previsto ma non ci lasceremo scoraggiare per così poco, sentiamo che la fine è vicina e non abbiamo intenzione di demordere. Pertanto mettiamo all’opera tutto le nostre risorse e andiamo su Youtube a cercare un Walkthrought del dungeon che stiamo attualmente affrontando per capire dov’è che abbiamo sbagliato. Veniamo così a scoprire che bisognava sì attivare gli interruttori uno alla volta, ma dopo il quarto bisognava smettere di seguire gli interruttori e andare verso il muro, ove avremmo trovato un piccolo passaggio attraversabile premendo il tasto X. Facciamo come illustrato nel video di Rapagnozzo23xX e, già che siamo al computer, mentre attraversiamo lo stretto passaggio, visto che il tempo per farlo l’abbiamo, andiamo a cercare su google il nome del level designer del gioco. Così. Giusto per avere qualcuno a cui rivolgere le nostre preghiere la prossima volta che Prompto va in crisi. Appena usciti il dungeon procede come da vecchio schema, più si scende più i nemici si fanno duri, fino a raggiungere poi il boss. Com’è giusto che sia, questo Boss ha un nome proprio, mai visto sino ad ora, come prova del fatto che, rispetto ai suoi simili, è fatto tutta di un’altra preparato per dessert… Si, il boss è uno di quei grossi cosi budinosi… Eddai lasciatemela una battuta… Lo scontro inizia e, per quanto questo tipo di mostro non sia, in genere, mai realmente forte non è da sottovalutare, ci dimostra subito come, infatti, sia in grado di mandare in crisi l’intero party con un unico attacco ad area, e a rendere il tutto più duro ci si mette anche la sua alta resistenza contro la maggior parte degli attacchi fisici. Lo scontro impervia e dura a lungo, le nostre scorte mediche iniziano a scarseggiare, ma se già prima non avevamo intenzione di arrenderci, ora che siamo praticamente alla fine la nostra voglia di desistere rasenta lo zero. Diamo fondo a tutte le nostre risorse, attacchi con gli alleati, potenti magie, armi ancestrali… Ci avrebbe fatto comodo anche un’invocazione ma evidentemente a Ramuh non interessava intervenire. Poco importa perché alla fine riusciamo a trionfare sul nemico, il quale perde consistenza ed evapora lasciandoci liberi di andare verso il nostro premio. Un’entrata. Una piccola entrata, grande quanto basta perché una persona sia in grado di passarci ci diventa accessibile, là dentro avremmo trovato il nostro tanto atteso premio. Finalmente. Varchiamo tale soglia ed ai nostri occhi si rivela ciò che, ancora una volta, ci avrebbe fatto dire “Ne è valsa la pena”. Le andiamo incontro, ci posizioniamo di fronte ad essa e, come avremmo fatto in qualsiasi altro Final Fantasy, premiamo il tasto per interagirci. Possiamo lasciarci sprofondare nella poltrona con un’espressione soddisfatta, ma d’altronde, quale altra espressione avremmo dovuto mostrare, sapendo di aver scoperto una nuova zona di pesca? Pensiamo a tutto quel che abbiamo passato. Labirinti, mostri, puzzle talvolta non immediati, Prompto in crisi [quest’ultima svariate volte], Boss impegnativi. Abbiamo davvero ottenuto la giusta ricompensa per aver superato tutte queste difficoltà. A tale pensiero non può fare altro che scenderci una piccola lacrimuccia mentre alziamo lo sguardo, tiriamo su col naso e ci lasciamo scappare un “Ne è valsa veramente la pena”.

Lista inedita dei pesci che possiamo trovare in questo punto di pesca:
Spigola di Alstor
Spigola fenice
Barramundi crestato


#2

Beh, ricordo a tutti che battendo kalameet nel primo dark souls ti veniva dato un anello che raddoppiava i danni. Ah, dimenticavo di specificare che non raddoppia i danni inflitti ma quelli subiti. Ed era uno dei boss più difficili di un gioco già difficile in generale


#3

Se hai deciso di fare quella fight senza tentare di staccargli la coda stavi sbagliando qualcosa.
Intanto devo trovare lodevole come trovi la voglia di scrivere 'ste boiate e non trovi la voglia di finire non una ma ben due storie riguardanti quel “bellissimo” racconto che, in un momento di estrema vena poetica, ho chiamato “Il cammino del cacciatore”.


#4

Non credo di aver capito bene il tuo messaggio. In ogni caso è ovvio che lo spadone che si ottiene con la coda di kalameet sia il vero motivo per cui la si affronta ma la prima volta che la si combatte penso che quasi tutti abbiano avuto la spiacevole sorpresa


#5

Prendevo sul comico come io riesca a perdere tempo per scrivere queste cose e non per finirne altre. In questo caso questa roba qui: Che titolo del cavolo è "Il cammino di un cacciatore"?


#6

Ah ok, sembrava ti riferissi a me con “trovi” :sweat:


#7

Congiuntivo. So che questo è sconosciuto ai più ma alla fine della frase c’era un “ho chiamato” che si può riferire a nessun altro che a me stesso. Tranquillo io non tratto male la gente a caso. Lo faccio solo con Draco, e lo faccio perché gli piace.


#8

Conosco il congiuntivo, il fatto che dopo ci sia “ho chiamato” non cambia nulla. Avrebbe perfettamente senso la frase "è lodevole che tu trovi il tempo per scrivere queste cose e non continui la storia che io ho chiamato ecc ecc"
Comunque sì, gli end game stanno peggiorando. Guardate anche i giochi pokemon