Nier: Automata


#1

Ed eccoci qui, ho posticipato un sacco allo scrivere questa roba, non so perché, poi sono re-inciampato sulle OST del gioco, ho pianto ed ho deciso che sarebbe anche l’ora lo facessi.

Nier: Automata, uscito quest’anno [2017] per PS4, XBOX1 e PC, sviluppato dai signori Platinum Games e pubblicato da Square Enix, secondo titolo della serie Nier, figlio della mente malata del nostro caro signor Yoko Taro. Non so quanti di voi abbiano effettivamente giocato questo titolo ma sono assolutamente certo che non esista una persona in questo posto che non lo conosca. Non provate a mentirmi, tutti voi vi siete segati su 2B almeno una volta, o su 9S se avete gusti non convenzionali, non mi metto a dire che quello lo hanno fatto le ragazze perché figurati se esiste del pelo in un forum.

Prima di parlare di Automata: No, non è strettamente necessario aver giocato il Gestalt [titolo precedente cui ho parlato qui] per godersi questo titolo, ma facendo questo vi perdereste un buon numero di chicche che, personalmente, mi hanno provocato diverse fitte al cuore. Sappiate che vi è una missione secondaria interamente adibita al far morire dentro coloro pochi prescelti che si son giocati il Gestalt.
Oltretutto se volete partire dall’Automata, finisce per piacervi, e lo farà, e desidererete poi giocarvi la versione precedente perché ormai vi siete uniti al culto di Yoko Taro, vi sarete spoilerati l’80% delle cose importanti e avrete reso me molto triste.

INSOMMA

Di che parla Nier: Automata: Son passati più di 10.000 anni rispetto al Gestalt, quindi per quanto siano titoli collegati potreste anche fare come se non lo fossero, a causa di un’invasione aliena gli umani son stati costretti a ritirarsi in una base sulla luna, lasciando la Terra abitata esclusivamente da macchine. Per cercare di riprendersela, gli umani, han costruito una base spaziale, quartier generale delle truppe YoRHa, truppe interamente costituite da androidi specializzati in combattimento, ricognizione, hacking e via.
Partiremo a fare ricerche e nel mentre sterminare macchine vestendo i panni dell’unità di combattimento 2B, poc’altro ho da dirvi perché non vorrei spoilerarvi roba, ma succederà veramente un sacco dimmerda.

I temi si mantengono quelli fottuti del precedente Nier ma qui tutto sarà incredibilmente profondo. Partiremo con degli androidi che non hanno effettivamente contatti con i propri creatori e non hanno idea del perché le donne indossassero tacchi alti ma decidono di sviluppare unità da combattimento che li indossano semplicemente perché desiderano assomigliare di più agli stessi umani. Alterneremo incontri con macchine che non possiedono nemmeno la capacità di pensare in quanto programmate solo per sterminare ciò che resta degli umani a macchine che sviluppano complesse capacità di pensiero e vanno ad incontrarsi con argomenti piuttosto pesanti quali la religione ed il senso della vita e creeranno delle proprie culture rifacendosi alle poche informazioni ritrovate riguardo le ormai antiche civiltà dell’uomo, il tutto rimanendo in una linea di pensiero strettamente logica, come ci si aspetterebbe, d’altronde, da delle intelligenze artificiali. E poi altri casini tra storia principale e missioni secondarie. Il modo di farvi rimanere di merda lo trovano.

GAMEPLAY!!!

Possiamo ringraziare Platinum Games perché ci hanno portato un gameplay deliziosamente fluido e decisamente poco “vecchio” rispetto al capitolo precedente. Tra tutte le combo con armi ecc vi sembrerà di giocare ad un Devil May Cry con le macchine… Ma senza dimenticare i danmaku!!! [Weeeee!!!].
Sempre rispetto al suo predecessore poi si dimostrerà sempre più vario andando avanti col gioco. Ora è un Hack’n slash, ora siamo a bordo della nostro esoscheletro, ora è più effettivamente un danmaku, ora è uno scontro tra robottoni e così via. Non sembrerà mai realmente ripetitivo.

Come per il Gestalt sarà necessario finire più volte il gioco, alla fine non di durata estrema, e più che un rigiocarsi la stessa cosa con delle aggiunte sarà più un cambio di punto di vista, ovvero rivedremo la storia vissuta da un altro personaggio [cambiando anche stile di gioco]. Essenzialmente non ci romperemo le palle a ripetere le cose.

SOUNDTRACK

Io amo le OST di questo gioco. Alcune riescono a renderti perfettamente l’atmosfera del momento, altre semplicemente resteresti lì ad ascoltarle per ore, altre ancora ti fanno morire dentro e piangere tutte le lacrime in corpo. Diverse OST hanno 3-4 versioni e quella suonata cambia in base allo stato “in combattimento/non in combattimento” e rispetto al punto d’attenzione del momento.

Un paio di esempi:

[Ok, in realtà viene dal Gestal questa, ma meh, preferirei ve le scopriste da soli.]

Per il resto

Per me questo è il gioco dell’anno e nessuno riuscirà a farmi cambiare idea, come per il Gestalt vorrei sbattere la testa, perdere la memoria e poterlo rigiocare di nuovo per la prima volta. Ogni cosa è semplicemente perfetta, la storia principale ti emoziona in ogni modo, le missioni secondarie sono spesso molto interessanti e svelano alcune curiosità sempre gradite, e poi si arriva al finale. Al finale quello vero e proprio. E quel finale è ciò che mi convince in modo assoluto “Nier: Automata gioco dell’anno”. Nessun punto di nessun altro gioco riuscirà mai ad eguagliare la bellezza che è questo finale.
Non siete ancora andati a comprarlo? DAJE! Che poi ora è semplice si riesca a trovare scontato su Steam o su altri siti online quali Amazon e co. Non avete scuse.

E no! In questa versione non ci sono personaggi di sesso ambiguo. In questo gioco non ci sono falle. O falli dove non devono esserci.