Monster Hunter World è solo l'inizio


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In questi giorni si è tenuto il CEDEC (Computer Entertainment Developers Conference) a Tokyo, ed ovviamente non poteva mancare Monster Hunter: Yuya Tokuda ed Andrew Alfonso, rispettivamente Director designer e Localization director per MH, hanno parlato dei progetti in corso per la serie.

I punti focali su cui si sono concentrati sono il fatto che il World sarà la base da cui partirà lo sviluppo della nuova generazione di Monster Hunter, e la longevità che vogliono dare alla serie: infatti loro sono dell’opinione che il vecchio sistema di movimento, per cui siamo stati abituati per 10 anni, andava notevolmente rivisitato, al fine di consentire una manovrabilità all’interno dello scenario notevolmente superiore (quindi, a meno di cambiamenti, MHGU dovrebbe essere l’ultimo gioco con il vecchio stile di movimento).

Questo, nonchè un’ambientazione più coinvolgente, viva e dinamica, secondo Capcom è la chiave per svecchiare la serie e renderla maggiormente apprezzata in tutto il mondo.

Ormai sono chiari gli sviluppi futuri della serie: il World è stato un trampolino di lancio, notevolmente apprezzato, ed è da questo che si dovrà ripartire e sviluppare. In molti si sono lamentati di alcuni aspetti, tra cui la presunta carenza di mostri, ma va considerato tutto nel complesso: andava rifatto tutto il sistema di movimento, tutte le aree sono notevolmente diverse, costringendo a rifare da zero quasi tutti gli asset grafici anche per fare qualcosa di adeguato a console dalla potenza maggiore rispetto ad una portatile, quindi era chiaro che questo MH sarebbe stato un capitolo di transizione; un capitolo che nonostante i difetti ha saputo ritagliarsi un ruolo importante, e che sarà una solida base da cui ampliare il tutto.

Le dichiarazioni di intenti di Yokuda sono ambiziose, e difficilmente il team di Monster Hunter ci ha deluso: a questo punto si può solo essere speranzosi che i prossimi capitoli sapranno farsi valere