[Fan Fiction] Il Bianco


#21

E ci mancherebbe ^^
Il concorso ha tre diverse tipologie:

  • Fantasy Orientale (di cui non ho esperienza)
  • Videogame Life (o qualcosa del genere, non è una cosa di cui mi intendo molto)
  • Fantasy Classico

Opterò per quest’ultima, un cruento Fantasy classico medievale con elfi, maghetti, cavalieri e assassini :slight_smile:


#22

Oddio amo alla follia il fantasy a sfondo “medievale” :heart_eyes: quando l’avrai finita se vorrai farmela leggere sarò felice di farlo :wink:


#23

Volentierissimo ^^
Provvederò e.e


#24

Farai qualcosa tipo signore degli anelli?


#25

Ddraig in bocca allo Zinogre per il concorso!!
E complimenti per la storia :wink: dopo averla letta mi hai fatto venir voglia di provare la lancia-fucile, cosa che in più di 3 capitoli di MH non avevo mai toccato ahahah


#26

Pensavo a un fantasy più… “moderno”, passami il termine. Meno eroi valorosi, meno eserciti di luce e ombra che si scontrano… una cosa più moderna, appunto. Intrighi, assassini, mercenari e la mancanza di una marcata distinzione tra buoni e/o cattivi.
Per il resto, come ambiente ed elementi fantasy… mah, sì, alla fine lo standard è quello. Elfi, maghi, tutto tranne i nani.

Io odio i nani.

P.S.
@Delirhunter: la Gunlance è tutto :fist:


#27

bene io infatti intendevo come ambientazione no come storia

P.S. mettimi in lista per leggerlo XD


#28

Perdona la precisazione ma il fantasy senza una netta distinzione tra bene e il male non è “moderno” ma bensì è il più classico dei classici. È il fantasy con bene e male palesi ad essere un sottogenere del classico fantasy. In questi casi si parla di high fantasy, come per l’universo Tolkienano (Silmarillon, Lo Hobbit, Il Signore Degli Anelli)

Ps. Viva i nani, il Sommo Re Thorgrim Portarancore porterà rancore anche verso di te!


#29

Voglio leggerla anch’io! Sono contento che non ci siano i nani, non mi sono mai piaciuti (Quelli del Ciclo dell’Eredità a parte) :grinning:


#30

Ragazzi per qualche formalità stupida (tra l’altro da imputare a loro e non a me) non mi hanno preso la storia al concorso -.-
Ho scritto tre capitoli per ora, chi la volesse leggere mi mandi pure un MP così gliela incollo nella risposta.

Riprenderò a scrivere il Bianco prossimamente, non so quando perché sono molto impegnato col lavoro in questo periodo.

Saluti \ò


#31

scusate l’ignoranza ma come faccio a mandare un mp?


#32

Ciao a tutti ragazzi sigh
Alla fine la storia Fantasy di cui vi parlavo la ho terminata del tutto, perché pochi giorni dopo il mio ultimo messaggio è stato annunciato un nuovo concorso. Sono recentemente usciti i risultati e non mi sono nemmeno classificato tra i finalisti, ma essendo la mia prima opera inedita vorrei provare comunque a venderla, magari come e-book, quindi mi dispiace ma temo di non potervela mandare (se non a piccoli estratti).
Poi ho trovato un nuovo lavoro e mi son dovuto spostare di nuovo (vita movimentata lol) e ora sto un po’ inguaiato, ma ho ripreso a scrivere “Il Bianco”, se a qualcuno interessa ancora XD
Spero di riuscire a postare a breve, saluti a tutti \ò


#33

Tranquillo, il libro lo comprerò!
Prenditi il tuo tempo per la fan fiction, ma ovviamente la vogliamo :smile:


#34

facci sapere al più presto come comprare il tuo libro


#35

E questo come l’hai saputo scusa?


#36

Rispondere dopo più di un mese viene considerato necropostare, in futuro meglio evitare :wink:
Ma a cosa ti riferisci? Ahahahah hai fatto una domanda dal nulla, come ho saputo cosa?


#37

Scusa, non sono ancora pratico con i forum :sweat_smile:
Comunque mi riferivo al limite dei 4 cacciatori per missione, dove hai letto/sentito che il motivo è quello?


#38

Ahhhhh, quello
Niente, ho giocato tutti i monster hunter (quasi), lo dicono nel primo


#39

Purtroppo io il primo non l ho giocato ma i pezzetti di “lore” di MH mi piacciono da morire :sweat_smile:


#40

Non ci provo nemmeno a giustificare il ritardo, posto e fuggo di nuovo prima di essere lapidato.

p.s.
Saluti a tutti :smiley:

-Perché stiamo andando lassù?- Chiese Skar, che camminava dietro ad Adam lungo una salita piuttosto ripida. In coda al gruppo, Luke trascinava il carro ed il maestro fabbro wyveriano vi sedeva sopra mentre si stava dedicando all’affilatura di un piccolo coltello.
-Ho sparso ai quattro venti la notizia della mia ricerca e mi sono arrivate alcune risposte. Una di queste risposte, quella che io reputo più interessante, è quella di un vecchio eremita che afferma di aver visto passare un enorme drago bianco che poteva benissimo essere un Fatalis.- Rispose dunque il cacciatore in armatura Rathalos.
-Capito. Beh, quantomeno è una pista, da qualche parte si deve pur iniziare.- Fece Skar in risposta, avvicinandosi a Luke ed offrendogli la mano.
-Cosa.- Mormorò lui, senza capire.
-Il carro, lo stai trascinando da un po’. Facciamo cambio.- Suggerì Skar. L’alto spadaccino annuì e porse l’estremità del carro al suo interlocutore, che l’afferrò.
-Va bene.- Fu la sua unica risposta, sgranchendosi le spalle.
-Luke, ti prego, non parlare troppo o finirai per stordirci.- Canzonò Adam, facendo sbuffare il suo compagno.
-Spiritoso.-

Il gruppo arrivò infine in cima alla cresta ghiacciata. Adam si guardò intorno, in cerca di punti di riferimento: vide delle rocce ammassate in maniera poco naturale ed un misero panno rosso incastrato in un’apertura rocciosa: si incamminò in quella direzione, riconoscendo i segni, sino a giungere ad una specie di grotta in apparenza abitata: era stato allestito un ingresso modesto ma tutto sommato piacevole a vedersi, fatto con pesanti pellicce di Popo, un grosso mammifero erbivoro con due grosse zanne d’avorio.
-È la capanna dell’eremita?- Chiese Skar, in coda al gruppo.
-Sì.- Rispose Adam. -C’è nessuno?- Domandò quindi, rivolgendosi all’interno della grotta. Scostò le pelli di Popo e constatò che la grotta era più profonda di quel che sembrava, continuava verso il basso. Probabilmente le stanze dell’eremita erano più in profondità, in modo da proteggerlo dal freddo. Le pareti erano cosparse di liquido viscoso e gocciolante, di cui degli insetti luminosi si stavano nutrendo ferocemente: la loro presenza era sufficiente ad illuminare, seppur tenuemente, la grotta nella sua interezza.
-Skar, entra con il carretto. C’è una specie di atrio dove puoi lasciarlo, c’è un sacco di spazio.- Skar eseguì, Luke gli tenne le pellicce di Popo alzate e lui fece passare il piccolo carro e lo abbandonò lì, in entrata. Il vecchio Smith scese ed, insieme ai tre cacciatori, si incamminarono verso il basso.
-Questo è… miele? Ha cosparso le pareti di miele e ha liberato degli insetti-lampo in modo che nutrendosi si appoggiassero alle pareti e illuminassero la grotta, che dire… intelligente.- Commentò Skar, stupito, strofinandosi tra le dita il poco miele che gli era rimasto appiccicato al contatto.
-Sembra essere un eremita piuttosto in gamba, eh?- Si accodò Adam, che aveva notato la stessa cosa e la stava contemplando in silenzio. -Luke, che ne pensi?- Chiese dunque, ironicamente, ben sapendo la risposta che lo aspettava.
-Bello.- Commentò lui, apatico. Smith sbuffò ridacchiando e scuotendo la testa.
I quattro scesero per qualche decina di metri ed arrivarono ad un punto dove c’erano altre pellicce di Popo appese. Adam sbirciò dietro, salutando.
-Salve?- Gli si parò davanti una modesta stanza dotata però di un letto, un rudimentale tavolino ed uno stipo in cui erano accumulati generi alimentari e brocche d’acqua, il tutto ricavato grossolanamente dai materiali reperibili nelle vicinanze, come legno, ossa, rocce e pellicce.
-Non c’è nessuno, probabilmente è a valle a barattare del cibo o alla ricerca di materiali. Aspettiamolo all’entrata, penso non sia il massimo farci trovare nel suo salottino privato.- Propose Adam. Il gruppo acconsentì e risalirono, sistemandosi subito dietro il primo strato di pellicce di Popo.
Qualche ora più tardi, una figura piuttosto esile avvolta di mantelli e pellicce risalì la montagna e si infilò nell’accogliente rifugio, facendo quindi la conoscenza dei nostri.
-Lei dev’essere l’eremita che ha risposto al mio appello!- L’eremita, un vecchietto dall’aria arzilla, scrutò Adam intensamente, come tentando di ricordarsi a cosa si riferisse. Era quasi completamente calvo, sulla pelle scura iniziavano ad essere numerose le macchie tipiche della vecchiaia. Aveva le sopracciglia canute e gli occhi ridotti a una fessura, una barba bianca abbastanza lunga ma non eccessivamente folta che terminava a punta poco sopra il diaframma.
-Ah, un momento, ricordo qualcosa del genere. Per caso sei quello che chiedeva del drago bianco?- Chiese. Adam annuì vigorosamente, scambiandosi un sorrisetto vittorioso con Skar.
-Sì!-
-Bene, sì, mi ricordo di aver visto un grosso drago bianco qui nelle vicinanze… o almeno credo fosse bianco, insomma, con questa neve diventa difficile distinguere i colori, sapete? Spero sia quello che cercate voi, ma ovviamente non ne sono sicuro.- Premesse l’eremita, grattandosi la nuca.
-Certo. Non si preoccupi, al momento comunque è la nostra pista migliore. Per caso si ricorda quante zampe aveva? Oltre alle ali, dico.- Chiese Adam. L’eremita parve pensarci, senza smettere di tormentare il suo lungo pizzetto.
-Due… o forse quattro. Non lo so, era accovacciato ed io al momento stavo solo pensando ad allontanarmi più possibile. Non ne sono sicuro, mi dispiace. Spero capirete la situazione.- Adam prese a strofinarsi a sua volta l’ispida barbetta che iniziava ad arrampicarglisi sulle guance, senza rispondergli.
-Ma certo, non si preoccupi signor eremita.- S’intromise dunque Skar. -Si è comportato nel modo migliore.-
-D’accordo, siamo pronti ad andare a cacciarlo. Dove si trova?- Chiese Adam, pratico. L’eremita indicò una direzione.
-Io lo ho trovato da quella parte: a circa tre ore di cammino da qui c’è un lago, penso che vada lì per abbeverarsi e riposare, grazie ad un’escrescenza rocciosa è perfettamente riparato dal vento. È perfetto per schiacciare sonnellini, se sei un drago di venti metri, no?- Adam ridacchiò e ringraziò l’eremita.
-Signore, mi scusi, possiamo lasciare qui il carretto con le nostre cose? Ci ostacolerebbe nella caccia e rischieremmo anzi di distruggerlo.- Domandò Skar.
-Non mi da’ alcun fastidio lì dov’è. Potete lasciarlo.- Acconsentì l’eremita, scrollando le spalle.
-Smith, vorrei che rimanessi qui anche tu. È pericoloso.- Smith si accese la pipa ed annuì con vigore.
-Se non sono un problema per l’eremita, rimarrò qui volentieri. Le battute di caccia non fanno per me.- Ridacchiò dunque, rivolgendosi al canuto vagabondo che era in ascolto. - È un problema, signor vecchio?-
-Un po’ di compagnia ogni tanto non può che fare bene. Comunque non mi sembri abbastanza giovane da potermi chiamare “vecchio”, vecchio.- I due anziani presero a punzecchiarsi, incamminandosi verso l’interno della grotta.
-Buona fortuna, cacciatori.- Fu il loro unico augurio, prima di lasciare i nostri alla loro occupazione primaria: la caccia al mostro. Adam sospirò e posò una mano sulla spalla a ciascuno dei suoi due compagni di avventura.
-Forza ragazzi, ci siamo.-
-Pensi sia lui, Adam?- Chiese Skar. Il suo interlocutore scosse il capo.
-Non lo so. Non avverto nessuna particolare sensazione. Potrebbe essere lui come potrebbe non esserlo, questo mondo è pieno di draghi bianchi, in fondo. D’altro canto, potrebbe essere lui o un altro Anziano, non ne abbiamo idea. Prepariamoci al peggio. Luke?- Terminò, cercando il consenso anche dell’altro compagno di squadra. Egli annuì con veemenza, accompagnando il gesto ad un vago suono gutturale. Adam gli sorrise e poi sorrise a Skar.
-Andiamo.-

Tre ore di viaggio più tardi, arrivarono al tanto agognato laghetto a cui si abbeverava il fantomatico mostro. Analogamente all’eremita, il mostro non apparve subito, pertanto i tre si appostarono dietro un masso, attendendo pazientemente il suo arrivo. Passarono diverse ore, il cielo iniziò a rabbuiarsi, i nostri abbozzarono persino una cena con della carne secca ed, alla fine, la loro attesa giunse a una fine.
Un maestoso drago dalle scaglie argentate atterrò agilmente sul nevischio. Si guardò intorno circospetto ed iniziò a bere dalla pozza d’acqua, con grazia. Da lontano dava una parvenza di biancore, ma era dovuto parzialmente anche alla neve che gli si era posata sul dorso, in lenta via di scioglimento. Posava su due zampe, aveva due immense ali ripiegate irte di spuntoni ed una lunga e grossa coda anch’essa abbondantemente spuntonata, specie sull’estremità finale. La testa era vagamente triangolare, forse il tratto più elaborato dell’essere: il muso e pochi altri dettagli erano neri, il cranio era protetto da una placca spuntonata ed aveva altre protuberanze ossee appuntite anche sulla mandibola e sulla punta del mento.
-È un Rathalos argenteo… credo sia questo il mostro a cui faceva riferimento l’eremita.- Commentò Adam, sospirando deluso. Skar si dispiacque per l’amico e decise di tentare di tirarlo su di morale.
-Mi pare che Smith abbia detto che la tua armatura ha bisogno di un po’ di manutenzione… che ne dici, gli portiamo qualche pezzo di questo infame argentato che ci ha fatto venir fin quassù per nulla? Credo sia compatibile con la tua armatura, in fondo è sempre un Rathalos, no?- Propose dunque.
Adam parve pensarci, poi sorrise.
-Mai cacciato un Rathalos? È divertente, sai.- Skar annuì.
-Uno lo devo aver cacciato.- Ridacchiò. -Più decine di Rathian.- Aggiunse, ridendo.
-Luke, tu ci stai?- Chiese Adam, rivolgendosi al silenzioso spadaccino. Egli si risistemò il cappello del Dogi Yukumo ed annuì.
-Va bene.- Adam fece un gran sorriso.
-Allora è deciso!- Si rivolse verso Skar. -Grazie, mi stava prendendo un po’ di tristezza. Questa caccia per distrarmi ci voleva.- Il giovane cacciatore bardato nella Lagiacrus gli alzò il pollice sorridendo, poi indossò l’elmo ed altrettanto fecero i compagni.
Adam si scagliò fuori dal suo nascondiglio per primo e fece roteare il suo spadone, che iniziò a sprizzare scintille a destra e a manca, sciogliendo la neve. Il drago, preso alla sprovvista, ruggì in direzione del cacciatore e sbatté le ali come per decollare, ma ricevette un tremendo colpo di spada alla faccia. Saltellò sgraziatamente sulle zampe, distanziandosi da Adam, finendo dritto dritto nella traiettoria di Skar, che stava caricando il terribile “wyvern’s fire” sulla punta della sua lancia-fucile. Arrivato alla percentuale di carica ottimale, il ragazzo rilasciò il grilletto ed un colpo esplose investendo il drago quasi completamente e facendolo barcollare: alcuni spuntoni della sua corazza si spezzarono e caddero a terra. E da dietro Skar, Luke corse su per un masso inclinato e poi saltò, facendo roteare la sua katana con grazia sovraumana ed atterrando in groppa al Rathalos, conficcandogliela tra le scapole. Il mostro ruggì, la sua faccia riemerse dal fumo di polvere da sparo ed i nostri notarono di averlo accecato ad un occhio. Esso prese a scuotersi per scrollarsi di dosso Luke: questi fu scagliato via ma, senza scomporsi minimamente, si aggrappò alla propria spada, ancora saldamente conficcata nel mostro, fece una giravolta e tornò in piedi.
Adam roteò lo spadone e lo conficcò nel torace al Rathalos, senza riuscire a penetrare tanto da fare danni mortali, ma infliggendo notevole dolore al mostro che smise di scuotersi. Luke ne approfittò per estrarre la katana e scendere agilmente, in un singolo balzo, posizionandosi a destra di Skar. I tre cacciatori fronteggiavano la belva frontalmente. Dopo qualche istante di stallo, essa ruggì e sparò una palla di fuoco. Adam e Luke schivarono, mentre Skar alzò il suo scudo coriaceo ed incassò, scivolando per circa un metro indietro, nella neve. Senza abbassare lo scudo, colpì la testa del Rathalos con un affondo, che egli accusò ma non sembrò esserne troppo debilitato. Esso dunque si girò di scatto colpendo lo scudo di Skar con una codata micidiale, poi però un fendente di Luke gli tagliò un pezzetto della membrana dell’ala. Infine arrivò un colpo caricato della temibile spada di Adam, alla zampa del mostro, talmente forte da mandarlo a terra.
Il drago iniziò a scalciare, riuscendo a cogliere Adam alla sprovvista e ad allontanarlo, mentre Skar continuava ad infierire sulla testa dell’essere e Luke aveva preso a tagliuzzargli la schiena. Il mostro si rialzò, sparò una palla di fuoco per allontanare i cacciatori e spiccò il volo, alzandosi di tre metri da terra. Adam lo colpì di striscio con lo spadone, esso fece una capriola in aria e colpì il cacciatore in pieno petto con una codata.
-Adam!- Urlò Skar.
-Sto bene, sono…- Mormorò egli, rialzandosi e frugando nelle sue tasche in cerca di un antidoto: la coda del mostro era altamente velenosa. Trovato, ne bevve un sorso e se ne sparse un po’ direttamente sulla ferita, stringendo i denti per il bruciore. -È uno dei Rathalos più tosti che abbia mai affrontato. Però in tre lo stiamo mettendo con le spalle al muro.- Aggiunse, stringendo il pugno.
-Un altro po’ e ci siamo!- Esclamò Tabris, sparando al mostro e riuscendo ad infastidirlo abbastanza da attirare la sua attenzione. Ora puntava verso di lui. -Luke, la coda!- Urlò Skar, alzando lo scudo per parare una palla di fuoco che tuttavia gli spezzò la guardia e lo fece arretrare. Luke spiccò un balzo e, con una capriola, conficcò la sua katana nella coda del mostro, penetrando sino all’osso ma incastrandosi lì.
-Ci penso io!- Urlò Adam, caricando a sua volta la coda ed incrociando la spada con quella di Luke, amputando di netto la protuberanza spinosa al pericoloso mostro argentato. Egli ruggì di dolore e non riuscì a reggersi in aria, precipitando al suolo. Skar si avvicinò al mostro e gli sferrò una serie di martellate alla testa, ma fu Adam a dargli il colpo di grazia: il cacciatore bardato nella corazza Rathalos aveva fatto roteare il suo spadone ed era saltato in groppa al mostro, percorrendo tutta la sua schiena di corsa e raggiungendo il punto già intaccato dove Luke aveva conficcato la sua spada prima, fra le scapole dell’essere.
-AAARGHH!- Urlò, con quanto fiato aveva in gola, conficcando con veemenza il suo spadone per almeno cinquanta centimetri in quel punto. Il Rathalos urlò, si divincolò, ma Adam continuò a spingere mentre la spada veniva avvolta da un mantello di fiamme. La resistenza del mostro cessò e la sua testa ricadde finalmente pesante, di lato.